Cesare Battisti. Il lugubre tam-tam dei falsi intellettuali

Dopo l’arresto, inizia il lugubre tam-tam dei falsi intellettuali.

È  come nelle miniere di Moria: il secchio caduto nel pozzo sta risvegliando la comunità degli “orchi“. E come Gandalf avrebbe facilmente previsto, i nostri amici “intellettuali” stanno cominciando il tam-tam. A questi si aggiungeranno presto giornalisti, conduttori, cantanti, attori/attrici, vignettisti e intrattenitori di vario genere.

Più che su un ometto meschino e sostanzialmente vile come migliaia di altri assassini (e fuggiaschi) nella storia, e’ proprio su di loro che dobbiamo ora accendere i riflettori. Senza di loro, senza le loro “spiegazioni”, senza il loro aiuto, senza il loro cibo, senza i loro rifugi e sicuramente spesso anche i loro soldi, queste feroci creature faticherebbero a sopravvivere. Sarebbero come pesciolini fuor d’acqua.

Conviene lo facciamo al più presto, cogliendo occasioni preziose come questa, per far capire chi sono veramente queste persone e per comprendere il loro livello di confusione mentale e morale.

Anzi, conviene farlo più che altro proprio per aiutare noi stessi (loro rimarranno sempre convinti di essere nel giusto) a superare una volta per tutte quel complesso d’inferiorità che ci impedisce di sentirci intellettualmente (e moralmente) quantomeno degni della stessa attenzione (come dovrebbe essere in qualsiasi società democratica) e ci frena, troppo spesso, dall’esprimere la nostra opinione, si tratti di lodi o di sdegno a seconda dei casi.

Un complesso d’inferiorità che risale al 1968, anno terribile nella storia sociale di molti paesi europei e latini, che dovrebbe essere stigmatizzato con la stessa severità con cui si stigmatizza il 1938, anno delle leggi razziali, anno dell’Oblio della Ragione. Perché, anche se con sembianze fisiche diverse e varie radici culturali, si tratta degli stessi spiriti: non meno collaborazionisti di chi taceva o addirittura approvava mentre migliaia di persone innocenti venivano caricate su treni “speciali” per essere destinate a campi di sterminio.

E’ importante quindi che si cominci a diffondere questi deliri esattamente come loro non perdono tempo a diffondere qualsiasi segno di delirio fascista sui muri più insignificanti delle periferie più anonime del pianeta, a settantaquattro anni dalla fine di quell’immonda guerra e dello spegnimento di (almeno una parte) delle ideologie perverse che la “prepararono” .

Si sappia chi sono loro e si sappia anche chi sono gli intellettuali onesti (e artisti, giornalisti, sociologi ecc.) che invece prendono le distanze da quel malsano e antisociale spirito d’indulgenza veicolato e promosso dai primi.

Si cominci a capire una volta per tutte che gli estremi più violenti dell’animo umano non hanno connotazione politica. Sono spesso personalità psicopatiche profondamente disturbate, divise in gruppi di persone meno furbe, che si espongono più facilmente e quindi più facilmente sono identificabili (e arrestabili), e persone più furbe, che si nascondono dietro manipolazioni ideologiche e giri di retorica per avvallare le altre.

Si cominci a chiarire una volta per tutte che Caino e’ Caino e Abele e’ Abele. Che Caino uccise e che Abele fu la vittima, non il contrario.

E si torni a fare cultura autentica, filosofia autentica, arte sublime, che aiuti a risolvere i problemi dell’Uomo e a magnificarne le sue virtù, non a nascondere le sue miserie più ignobili sotto il tappeto. Esercizio tra l’altro inutile, dato che la Verità alla fine viene sempre a galla.

 

 

 

IMMAGINE

Krzysztof Kieślowski, Film Blu, 1993. Primo della trilogia che il regista polacco dedica alla bandiera della Francia: Film blu, Film bianco, Film rosso. Il film, intriso di simbolismo iniziatico, tratta le dolorose vicende personali della protagonista, Julie.

GIOVANNI DALLA VALLE
Sono un medico-psichiatra naturalizzato scozzese, scrittore di romanzi e appassionato di filosofia dell’etica, antropologia sociale e politica globale. Nel 2014 ho fondato Venetian Ambassadors, associazione non-profit internazionale retta da imprenditori e intellettuali che si dedicano alla diffusione della cultura veneta nel Mondo. Ho esordito come scrittore nel con il romanzo di fantascienza B@bylon Apocalypse e sono autore di The Ruby Cross pubblicato negli USA. Sono membro della Society of Authors.
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