Ricostruire Notre-Dame

Le abbiamo viste tutte.

Abbiamo visto Trump invocare l’intervento dei canadair come se una chiesa millenaria fosse un suo casino ad Atlantic City.

Abbiamo visto parole di circostanza di Macron e il silenzio assordante di Bergoglio.

Un evento come un incendio sprigionato non si sa come, con ferocia quasi inaudita ad aggredire simbolicamente carne e anima di una identità culturale durante la settimana pasquale.

Agli atti di vandalismo ripetuti nelle chiese di Francia e nell’incuranza del politicamente corretto si sommano gli emoticon goderecci, di chi crede che la Francia paghi il pegno dell’invadenza in Libia.

Il problema, a nostro avviso, è a monte, ovvero proprio di un popolo che è impotente di fronte alla protezione della propria identità.

O meglio, solo quando rischia di perderla, se ne accorge. Distruzioni, attacchi, atti vandalici o bombardamenti si sono succeduti nella storia. I danni sono stati sempre riparati con un apporto nuovo e integrato allo spirito del tempo, spesso superando il ricordo di ciò che era andato distrutto nella memoria del tempo.

Ma ora?

Ora sorge un problema. Non sappiamo più trattare il bene storico, incarnare la sua memoria nel linguaggio di questa nostra epoca. O si copia precisamente ciò che è andato perduto o si snatura. Il risultato è che non sappiamo rinnovare il passato così bene come sapevano fare gli antichi. Il senso del copiare quella testimonianza così come era una volta rende il tutto falsificato.

Forse il nostro sgomento nasce proprio davanti a questo: e cioè al non sapere come perpetrare la storia. Il come nasce sempre da un istinto proprio della creazione artistica. Gli antichi costruivano come se fossero immortali, noi costruiamo ad uso e consumo.

Costruiamo non per Dio, per l’ideale del bello e per celebrare l’assoluto portando l’opera ad una dimensione più alta.

Oggi costruiamo per l’ora, per consumare, non per sollevare l’uomo ad una dimensione eterna e divina.

Ecco perché siamo sgomenti.

Perché ci manca la tensione che ha reso ogni opera un’opera d’arte simbolica ed immortale. Ma il Medioevo, inteso nel senso più dispregiativo, è ora o mille anni fa?

 

 

 

IMMAGINE

Vetrate di Notre Dame, Creative Commons, fonte foto.

 

EUGENIA TONI
Da Bisanzio alla Comunicazione Strategica.
Articolo creato 9

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