Il lago dei cigni. Violenza sugli animali e uomo disumanizzato

La morte della femmina di cigno di Recoaro,

straziata dal dolore per la perdita del compagno ucciso a bastonate, gonfia il cuore di tristezza.
Questo episodio, analogo ad un altro avvenuto a Perugia nel 2005, è rappresentativo della ferocia di cui si può macchiare l’essere umano, dominato in certi casi dal solo ed unico istinto di distruggere la meravigliosa bellezza del Creato.

In un luogo dove si dovrebbe solo restare in silenzio, a guardare estasiati il dolce scivolare sullo specchio d’acqua di creature delicate, eleganti e regali come i cigni, oppure ad ammirare i maschi delle anatre germane sfilare davanti alle femmine per mostrare la propria sgargiante livrea e sperare di farsi scegliere da una di loro per unire le proprie vite per sempre, o, ancora, ad osservare divertiti i rapidi movimenti subacquei e i guizzi a pelo d’acqua dei pesci intenti a predare qualche incauto insetto assetato, ecco in questo luogo qualcuno prova piacere a bastonare un bianco e sinuoso principe, provocando una catena distruttiva di eventi, dalla morte di crepacuore della compagna di vita al terribile esempio di insana umanità che conduce al vuoto baratro della perdita di senso.

Nella scomparsa dei cigni dal lago di Recoaro, infatti, si rivela l’incapacità dell’umanità di essere pienamente se stessa nella gratificazione tramite la bellezza gratuita del Creato.
Tra le fronde degli alberi lacustri, nel frusciare dei rami e nel cantare del vento, l’uomo che osserva dovrebbe trovare la pace, quella pace che è tanto negata dalla quotidianità svuotante della vita contemporanea.

E, invece, no.

Quell’uomo, ormai inferocito, negato, disumanizzato, porta il tetro nero della morte anche lì; colora del sangue del delitto anche il posto più incantato.

Quel grembo materno che è la natura, nei suoi angoli ancora puri ed eterni, è violato e violentato. Ed ora è vuoto e luttuosamente silenzioso.

Come una madre uccide la sua creatura innocente nel suo stesso ventre, così l’uomo uccide le creature, innocenti, nel ventre del mondo.

E uccide sé stesso, armato di rabbia, odio, disprezzo.

 

 

 

IMMAGINE

Studio, Leonardo Da Vinci. Anatra. Serie di studi anatomici di uccelli

ROBERTA FIDANZIA
Studio, leggo, scrivo.
Articolo creato 9

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto