Blind Pit. Tornare a vedere

Cieco è Omero, divino cantore.

Schermo è la realtà in cui siamo immersi secondo i mistici ebraici. Interposto tra l’Anima e il Creatore, impedisce all’uomo di vedere la verità, proiettando continuamente le immagini di questo mondo.

Immagini e immagini e immagini, spesso dorate e farlocche, ci assediano costruendo visioni parziali di realtà.

Il confine tra vedere e non vedere è sottile, si può vedere, ma non capire: hanno occhi, ma non vedono, dice il Vangelo.

Anche il Cuore può vedere o essere cieco. Può accedere all’intuizione autentica, così come può seguire, abbagliato dal proprio piacere o desiderio, lo schermo. Ingannevole è il Cuore più d’ogni cosa, si legge nella Bibbia.

Ingannati sono i sensi.

Sulla speranza del non-vedere da parte dell’ingannato, si basa l’inganno dell’ingannatore. Così come sul nascondimento della complessità del reale, si basa la narrazione ufficiale degli eventi storici in divenire.

Blind Pit è un progetto di produzione di Giorgio Bianchi e Federico Schiavi , due documentaristi che vogliono vedere veramente.

Ambientato in Donbass, il documentario segue le vicende di Sasha, un uomo cieco che lavora duramente in una miniera di carbone e che ora può, anche grazie al progetto documentaristico, sperare di tornare a vedere.

<<Tutto è iniziato mentre stavamo filmando la routine quotidiana di una miniera di carbone in Donbass per un precedente progetto.  Lì abbiamo incontrato Sasha e siamo rimasti sorpresi del fatto che un minatore non vedente potesse lavorare in un posto del genere. Immediatamente il nostro pensiero è andato a Stakanov, eroe del lavoro in URSS, che proprio in quella cittadina ha speso gli ultimi anni della sua vita. Per 3 anni abbiamo seguito la comunità dei minatori e in particolare Sasha, a cui oggi possiamo dare l’occasione di riguadagnare la vista persa all’età di undici anni a seguito di un incidente…>>

Tutti possono aiutare nella realizzazione del progetto.

<<Il nostro desiderio è che da questo percorso nasca un film che sia l’affresco di una comunità e il racconto del cammino verso la luce di un uomo speciale >>

Il fine del lavoro, dunque, è raccontare un angolo di terra, ma anche un frammento di destino. Una vicenda personale, ma anche una parte di Storia.

E portare alla luce, quello che in molti cercano di velare alla vista.

IMMAGINE

Donbass Stories, Photo Credit Giorgio Bianchi

VITA NOVA
Pensosa dell'andar. Arte, libri e osservazioni sparse.
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