Come il mare d’inverno. La sensazione del tempo

 

– Certo le circostanze non sono favorevoli
– E quando mai?
– Bisognerebbe… bisognerebbe niente
– Bisogna quello che è. Bisogna il presente

Giovanni Lindo Ferretti

 

Dal tempo puntuale

in cui siamo immersi come persone e comunità, al tempo lungo che ci contiene tutti: popoli, epoche, fenomeni storici.

A volte il tempo lungo irrompe sulla banchina del nostro tempo, altre volte ci tiene in sospensione ad osservarlo, in una lenta attesa di cui non conosciamo bene esiti e  sbocchi. 

Si intrecciano nel nostro Paese, in questi giorni, scenari, eventi, motivi che sono stati le premesse della crisi in cui ci troviamo e che ne determineranno gli sbocchi. 

La sensazione del tempo ci dice che qualcosa è cambiato.

Eppure, è sempre tutto stato così, in tutti i tempi. Le circostanze non sono favorevoli e quando mai lo sono state? Eppure le circostanze sono sempre favorevoli e lo sono sempre state.

Tutto è aperto e tutto è chiuso.

Dipende da noi, perché il Mare siamo noi.

 

EUGENIA MASSARI
Scrittura, comunicazione culturale, content design&curation, progetti editoriali

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