Dal frammento all’oro

Kintsugi è l’arte di riparare la ceramica con l’oro.

La tecnica nasce dalla millenaria tradizione artistica e artigianale del Giappone e consiste nel ricomporre e sigillare le spaccature con oro o argento fusi o con lacche miscelate agli stessi metalli.

La ceramica infranta, rivela così molto di più di quello che era all’origine. Intrami unici, disegni creati dalla casualità che, riuniti con l’oro, spostano l’oggetto dal piano dell’uso quotidiano a quello della preziosità e dell’opera d’arte.

Certo, sono tipici della cultura giapponese l’attenzione al dettaglio, l’amore per le forme e le linee che spiccano nel vuoto, la ricerca dell’essenziale. Quest’ultimo inteso sia come bellezza della non-sovrapposizione che come ricerca dell’essenza.

Ma la ceramica così riparata non è più solo artigianato. E non è solo metafora di rivalorizzazione dell’oggetto – reale o simbolico che sia -, attraverso la sua ricomposizione.

La ricomposizione è qui un ritornare alla forma originaria.

Alla preziosità invisibile, presente già prima che l’oro la svelasse.

IMMAGINE

VITA NOVA
Pensosa dell'andar. Arte, libri e osservazioni sparse.
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