Rock dal Medioevo

Dai CCCP ai CSI

Per Giovanni Lindo Ferretti l’inizio è punk.

Quando nascono i CCCP – Berlino, inizi anni ’80 -, si dichiarano subito gruppo rock filosovietico.

Questa, la teoria. La sostanza è già un misto di poetica epica e fascinazione mistica, con cui il loro lavoro filtra fatti politici e stati d’animo (Svegliami).

Fino alla preghiera (Madre).

Il comunismo sovietico immaginato e ripulito, più che realmente conosciuto (A ja ljublju sssr), si fonde con l’Islam.

Berlino è all’epoca il cuore dell’immigrazione turca in Europa, piena di suggestioni culturali e religiose, istanze, turbolenze, suoni confluiti nella musica. (Islam Punk).

Le esibizioni dei CCCP sono estemporanei atti di arte – eredità questa della teatralità punk – , nell’ambiente selvaggio e consumistico del divertimento alternativo.

Con Ferretti, il cuore del progetto artistico CCCP è Massimo Zamboni.

Sono loro due a rimanere fulcro, quando il gruppo si scioglie, si modifica. Si uniscono a Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli – che avevo precedentemente collaborato con loro in Epica Etica Etnica Pathos.

Nascono i CSI.

Il Consorzio Suonatori Indipendenti, collettivo di musicisti con l’intenzione di curare nuove produzioni degli attori della scena musicale indipendente, esordisce con Ko de Mondo.

L’epica, l’etnica e il pathos ritornano vibranti sulle suggestioni della libertà fisica, del senso del tempo lungo, ancestrale e mitologico, sulla fascinazione di un residuo di pre-modernità da far sopravvivere alla post-modernità della Tabula rasa elettrificata – splendido album scritto con amore profondo, dopo un viaggio in Mongolia -.

Lo sguardo va alla Storia e al suo opposto: Irata, In Viaggio...

Il periodo dei PGR

La formazione cambia di nuovo e i CSI diventano PGR, Per Grazia Ricevuta.

Inizialmente il nuovo gruppo comprende Giovanni Lindo Ferretti e Ginevra Di Marco, Gianni Maroccolo, Giorgio Canali e Francesco Magnelli. In seguito La Di Marco e Magnelli abbandonano.

Le atmosfere si dilatano, le melodie si rafforzano, va in sordina il rumore. La poetica permane, lo sguardo di Ferretti si posa sulla natura, sui dettagli umani.

Ferretti cerca il corpo fisico per lo spirito e uno spirito nel copro, l’insieme umano nel singolo: D’Anime e d’Animali...

E poi la lettura storica e simbolica del presente, la destrutturazione delle ideologie e delle posizioni politiche, la ricerca della sostanza che muove la Storia: Ultime Notizie di Cronaca.

Cronaca montana, cronaca di guerra, cronaca d’inverno, cronaca del ritorno, cronaca filiale, cronaca divina

Musica e cavalli

Anche i PGR si sciolgono. Ferretti continua in solitaria – collaborando in diverse occasioni con Ambrogio Sparagna e Teresa De Sio -.

I temi che avevano alimentato l’immaginario di Ferretti, entrando nel rock, tornano ora dal rock alla loro origine. Arcaica, simbolica, allusiva e Medievale.

Saga. Il Canto dei Canti non è solo un album, ma uno spettacolo equestre, selvatico.

In quel connubio di cultura suburbana e mondo tradizionale, che ci stupisce ma che forse racconta di quali forze – forze vive, tipologie umane, caratteri – il consumismo post ’68 si era nutrito.

Togliendole da dove e dirottandole a dove.

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IMMAGINE

Saga, spettacolo equestre. FONTE

EUGENIA MASSARI
Scrittura, comunicazione culturale, content design&curation, progetti editoriali

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