GRU. Gruppi di Resistenza Umana

“Tutti vogliono essere al passo con i tempi, dalle università, alle aziende, al governo, e pensano che l’intelligenza artificiale sia il grande tema del futuro. Ma in realtà siamo nell’era della stupidità artificiale. Parlando di IA oggi si usa molto la parola comprendere; un tempo, in tale contesto, la si indicava almeno tra virgolette. In realtà, queste macchine non comprendono proprio nulla, e questo è il problema”.

Così Kristinn R. Thórisson, ricercatore e fondatore dell’Icelandic Institute for Intelligent Machines.

Lo cita Alberto Contri, presentando il suo nuovo libro, di cui avevamo anticipato qui, su Media Emporia: La Sindrome del Criceto.

Il criceto che gira a vuoto è la metafora di una società che si vuole complessa e organizzata sulla complessità come valore. Una complessità in cui gli esseri umani finiscono per inseguire a vuoto nient’altro che il meccanismo stesso.

Al robot i processi, all’uomo le decisioni

Alle vecchie gabbie, il potere, l’apparenza, l’ansia del raggiungimento, la burocratizzazione sganciata dalla necessità, Contri aggiunge le nuove gabbie. I-tech, l’Intelligenza Artificiale, le nuove ideologie, poco comunicate dai media ma attive e fondanti di parte del pensiero economico attuale, come il transumanesimo o le visioni che vorrebbero l’ibridazione uomo-macchina.

Ricordate Gaia, il sogno-incubo della Casaleggio?

Distopie dal blog di Grillo

Con l’avallo del filosofo Salvatore Veca, che ha curato la postfazione di la Sindrome del Criceto, dal titolo Pensare il futuro con sguardo umano, Contri lancia i GRU.

“I GRU voglio essere un movimento d’opinione che intende promuovere la forza delle idee basate sull’educazione, lo studio, la formazione, l’approfondimento, la condivisione del sapere, l’amore per la cultura, la promozione della dignità dell’uomo e il rifiuto del relativismo etico. Alla ricerca di un vero umanesimo integrale che sappia combinare tradizione e innovazione. Tutti obiettivi che oggi sembrano spariti dal nostro orizzonte.

Il primo traguardo è ritrovarsi, riconoscersi, tra quanti la pensano in questo modo, e intendono impegnarsi nel mettere in pratica i valori del Manifesto dei GRU nel proprio ambiente familiare e di lavoro. Condividendo con tutti gli aderenti eventuali progetti concreti ritenuti in grado di meglio raggiungere gli obiettivi prefissati”. (A.Contri)

La Sindrome del Criceto è edito da Edizioni La Vela, dove è acquistabile anche online.

Per aderire ai Gruppi GRU, è invece possibile contattarli direttamente su: scriviagru@protonmail.com

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VITA NOVA
Pensosa dell'andar. Arte, libri e osservazioni sparse.
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