Il senso della vita

Tutti noi qui comprendiamo un’eterna verità: ogni bambino è un dono prezioso e sacro di Dio. Insieme, dobbiamo proteggere, amare e difendere la dignità e la santità di ogni vita umana. Quando vediamo l’immagine di un bambino nel grembo materno, vediamo la maestosità della creazione di Dio. Quando teniamo un neonato tra le braccia, conosciamo l’amore infinito che ogni bambino porta in una famiglia. Quando guardiamo crescere un bambino, vediamo lo splendore che si irradia da ogni anima umana. Una vita cambia il mondo”.


Questi sono stralci del discorso di Trump alla March for Life che si è recentemente svolta a Washington. Milioni di persone si sono radunate nelle strade della capitale americana per testimoniare la volontà di difendere la vita umana nascente.

Questo mondo, infatti, vive immerso in profonde contraddizioni e la confusione regna indisturbata.

Anzi, è costantemente alimentata con lo scopo di indebolire la forza spirituale dell’essere umano, illudendolo di renderlo forte ed eterno, talmente autosufficiente da non aver bisogno di generare prole.

Le parole del principe Harry – ormai ex principe? – ad esempio, sono, coerentemente con la dissoluzione del suo legame familiare, esattamente nella direzione della distruzione della genia umana: insieme alla consorte ha, infatti, deciso di avere al massimo due figli, poiché oggi guarda al pianeta come ad uno stagno “nel quale noi siamo le rane e l’acqua è già in ebollizione”.

Non è ben chiaro se lo stagno sia pieno e perchè l’acqua sia in ebollizione, ma tant’è. La continua cantilenta sul surriscaldamento globale e sul sovrappopolamento del pianeta riecheggia in ogni dove, la comunicazione, l’informazione, la produzione cinematografica e televisiva sembrano incantate in un loop senza fine mentre ripetono ossessivamente la stessa propaganda.

Al contempo, mentre si sostiene che non si devono fare figli – e, di conseguenza, si afferma l’auspicabilità di un più diffuso ricorso all’aborto-, e si inneggia a campagne verdi ed ecologiste, si pubblicizzano i più evoluti smartphone e strumenti di domotica, che per essere realizzati costano migliaia di vite umane, per le quali non ci strappiamo i capelli.


Mentre si grida che le donne hanno il diritto di autodeterminarsi – e, di conseguenza, si arriva ad ipotizzare – USA – l’ aborto post natale-, si sostiene il diritto per uomini che si sentono donne ad essere incinti e per donne che si sentono uomini ad essere uomini con le mestruazioni e per entrambi ad usare l’utero delle donne per produrre figli su ordinazione.


Mentre si lanciano anatemi contro chi sostiene il diritto alla vita, ci si strappano capelli e vesti per un agnello mangiato a Natale e a Pasqua, per un vitello macellato e per un maiale porchettato.

Per un uomo sgozzato per la sua fede non c’è posto, nei rotocalchi, nei pensieri e nei cuori atrofizzati.

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IMMAGINE

Passaggi di luce, James Turrell.

ROBERTA FIDANZIA
Studio, leggo, scrivo.
Articolo creato 13

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