Napoli visionaria. Memorie da Edit Napoli

Che il visionario non è un sognatore, ma un perseguitato in veglia da una lucidità spiegata,

non poteva che scriverlo chi abbia nel proprio impasto di vita biografica ed intellettuale la città partenopea, per definizione la più intrisa di pura realtà che, per sfuggire alle sue pesantezze, sfarina nel sogno; la città italiana culturalmente più vicina alle terre iberiche, dove persino la vita viene considerata interamente un sogno.

Ma non è questa citazione, da Sei Trentaduesimi di Erri de Luca, acquistato presso la coraggiosa libreria Dante e Descartes ad avermi portato per l’ennesima volta a Napoli; piuttosto essa ha accolto in un’interpretazione di senso del mio ritorno, in occasione della scorsa edizione di Edit Napoli, la fiera del design d’autore, fondata da Emilia Petruccelli e Domitilla Dardi – che si ripeterà quest’anno, dal 16 al 18 ottobre-.

E quale mondo più sognatore e lucido al contempo di quello del progetto?

Io e le mie compagne d’avventura, una progettista d’interni e una di moda, ci inerpicammo l’anno scorso sulla collina di San Martino, alle spalle dell’università Suor Orsola Benincasa, fino alla struttura prescelta, Casa Tolentino, un monastero seicentesco riqualificato e gestito da giovani di una cooperativa sociale, una struttura dallo stile di ospitalità austero, senza pretese, compensato dal panorama impressionante su cui si affaccia.

Amo da sempre girare per conventi, sento nel mio sangue scorrere una dose di vita monastica, ma mai mi ero imbattuta in un convento albergo al cui ingresso una musica liturgica ad alto volume fosse abbinata a una gigantografia di Diego Maradona, tempestata di luci azzurre.

Come un santo. Noi persone dai gusti sofisticati abbiamo bisogno talvolta di momenti del genere, di schiaffi della realtà che introducano prepotentemente in una dimensione onirica inconsueta.

Trovo infatti che, di tutte le vedute partenopee, quella della terrazza di Tolentino sia la più drammatica: da lì Napoli è un grande brulicare silenzioso di edifici che corrono verso il mare, un grande respiro architettonico apparentemente composto, interrotto solo da voli di rondini.

Dall’alto ogni cliché della città era lontano, ma bastava scendere poche scale per ritrovarlo e osservarne le declinazioni a seconda dei quartieri, a partire dalle lenzuola appese al balcone di un bel palazzo art nouveau in dialogo con un lampione dalla forma non tradizionale, per poi passare ai suoni provenienti dai televisori dei bassi nel pieno dei quartieri spagnoli, tra i rombi dei motorini con tre passeggeri…

La notte ci regalò quadri di movimento imperturbabile, che quasi oscuravano del tutto i traffici del giorno, ritrovati all’indomani nel dirigerci verso la fiera.

EDIT sembrava un grande teatro, brulicante di vita.

Visitammo tutte le ale del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, in cui si svolge la manifestazione.

Tanti i progetti interessanti, le visioni, gli sguardi.

Ritrovammo Cantiere Galli Design, Gumdesign con La Casa di Pietra, ci incantammo di fronte ai manufatti della Tessitura De Negri di San Leucio.

Arrivate al cuore del complesso, dove l’onda del futuro incontrava il passato, la cella abitata da San Tommaso d’Aquino dal 1272 al 1274, di fronte alla quale Kiasmo incontrava ANT277, in una collezione di tessili ispirata al mare.

Dopo la fiera ci abbandonammo alla Napoli di sempre, del passaggio obbligato da San Gennaro, per rivivere anche la meraviglia, forse non troppo conosciuta, di uno dei battisteri più antichi della storia cristiana, San Giovanni in Fonte, ricamato di stelle, e poi ancora la Napoli del Cristo Velato, davanti al quale ci si chiede come sia possibile una tale perfezione, per poi tuffarci nelle sorprese dei vicoli, nelle imperfezioni più accentuate che fanno l’anima del luogo.

Per ritirarci infine in quel convento albergo da cui si esce col desiderio lucido che ogni risveglio possa essere un orizzonte immenso.

IMMAGINI

Napoli, Photo Credit ©ElisaCazzato e ©MediaEmporia

ELISA CAZZATO
Colta nell'ispirazione.
Articolo creato 6

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